Il prestigio di esserci

Atlante dell'Arte Contemporanea 2020

il libro che vuoi,

al posto di quello che hai

Completo,
aggiornato,
aperto al Futuro

0 mila
risultati analizzati
0
Pagine
0
Artisti
0 kg
Peso

Scheda tecnica

EDITORE: De Agostini
TITOLO: Atlante dell’Arte Contemporanea (n.2)
AUTORI: AA.VV.
ANNO: 2020
CATEGORIA: Arte Contemporanea
TIPOLOGIA: Libro illustrato
TARGET: Adulti
FORMATO: Cartonato
PAGINE: 1.000
DIMENSIONI: 21,5 x 29,5 cm.
ISBN: 9788851171834
PESO: 5 kg
LINGUA: Italiano
TAGS: arte contemporanea
USCITA: 15.04.2020

Abbiamo voluto fare l’impossibile: racchiudere tutta l’arte contemporanea italiana nel più autorevole annuario di sempre. Il risultato è un volume monumentale e oggi ancora più dinamico nel suo design minimale.

Sarà presentato il 5 Giugno 2020 al Museo MAXXI di Roma la seconda edizione dell’Atlante dell’Arte Contemporanea, edito dalla casa editrice De Agostini e sostenuto dalla società Start Group. Uno strumento indispensabile per gli esperti di settore e una piacevole lettura per gli appassionati d’arte.

Monumentale volume di mille pagine dedicato alla completa mappatura del contesto artistico italiano, l’Atlante dell’Arte Contemporanea si inserisce nel quadro internazionale come unico strumento di arteconomy dedicato ai rapporti tra arte e finanza, collezionismo e mercato.
Proprio al fine di guidare i collezionisti e gli appassionati d’arte ad acquisti consapevoli, la prima sezione della pubblicazione si apre con gli Indici di Mercato, in cui ogni artista incluso nel volume passa sotto la lente delle case d’asta e delle gallerie. La sezione, suddivisa in parametri di invenduti, estensione, fascia, plusvalenza e trend, annovera i risultati economici raggiunti dalla vendita delle opere. Importante segnalare come i 160.000 risultati battuti dalle opere nelle aste internazionali, espressi in USD, GBP, CHF, JPY, HKD, RUB, CNY, BTC, siano stati convertiti in EURO generando, unitamente ai valori registrati dalle gallerie, la più ricca banca dati specifica per il periodo analizzato (1950/2019).

Una particolare attenzione, nella pubblicazione di quest’anno, è riservata alla posizione di rilievo ricoperta dai mercati orientali prima del Coronavirus. A tal proposito c’è una trattazione specifica delle più importanti case d’Asta di Hong Kong, Poly Auction e China Guardian.

L’introduzione si apre con un interessante saggio scientifico e antropologico su cosa può essere classificato come Arte nell’era contemporanea, dopo il clamore generato dal caso della “Banana” di Maurizio Cattelan del valore di 120 mila dollari, esposta ad Art Basel di Miami e mangiata, davanti allo stupore di tutti, da un visitatore della mostra.

Le sezioni seguenti del volume prevedono approfondimenti sulle principali gallerie d’arte italiane. Tra cui si segnalano: Massimo De Carlo, Lia Rumma, A Arte Invernizzi, Raffaella Cortese, Massimo Minini, Galleria d’Arte Maggiore g.a.m, Galleria dello Scudo, P420, T293, Studio Trisorio.

Il coordinamento scientifico, affidato a Daniele Radini Tedeschi e Stefania Pieralice, è finalizzato a classificare oltre 800 artisti trattati e operanti tra il 1950 e il 2019 tra cui si segnalano: Giorgio De Chirico, Emilio Vedova, Giacomo Balla, Paolo Scheggi, Alberto Burri, Carol Rama, Lucio Fontana, Domenico Gnoli, Piero Manzoni, Enrico Castellani, Pino Pascali, Giulio Paolini, Giorgio Morandi, Marino Marini, Afro, Agostino Bonalumi, Massimo Campigli, Mimmo Paladino, Stingel, Michelangelo Pistoletto, Gilberto Zorio, Maurizio Cattelan, Ettore Spalletti, Vanessa Beecroft, Paola Pivi, Marzia Migliora, Francesco Vezzoli, Roberto Cuoghi.

Descrizione del Direttore Scientifico Daniele Radini Tedeschi:
“L’Atlante opera su due fronti: da un lato procede ad una mappatura del territorio italiano per ciò che riguarda gli artisti più significativi operanti tra il 1950 e il 2019, classificati in base alla loro Regione di nascita; dall’altro è uno strumento per narrare un “racconto globale”. In merito a tale ultimo aspetto, in un momento così delicato e stagnante che stiamo vivendo, il volume tende alla valorizzazione del linguaggio artistico italiano nel mondo prospettando un ritratto flessibile, vitale, aperto al dialogo anche con i mercati esteri, perché nella nostra penisola c’è una cultura viva e vibrante che va talvolta riscoperta e talaltra rivalutata.”

Chiudi il menu